Yoga: quale stile scegliere?

10 Gennaio 2017

Articolo scritto da Susanna Cesarini, insegnante di kundalini yoga. Bio e contatti in basso.

Una breve guida ai diversi stili di yoga. Ogni stile viene descritto nelle sue peculiarità per fornire informazioni basilari a chi voglia avvicinarsi alla pratica.

Alla domanda ‘Quale yoga dovrei scegliere?’ solitamente rispondo che lo yoga è uno solo (significa unire) e che la scelta va quindi fatta tra i diversi stili di yoga.

Yoga: quale stile scegliere? - tatianaberlaffa.com

Tutti gli stili puntano a unire le parti del nostro essere per ottenere un corpo senza tensioni, il respiro consapevole, la mente focalizzata nel qui e ora. Al tempo stesso, ogni stile propone in modo diverso la pratica di posizioni (asana) e tecniche di respirazione (pranayama).

Vi presento una piccola guida per orientarsi, mettendo l’accento su cosa farete in ogni stile e i benefici che offrirà:

Hatha Yoga

il più diffuso in Occidente, spesso definito semplicemente “yoga”. Pratica statica di asana e pranayama per lavorare su colonna vertebrale, articolazioni e organi interni per ridurre le tensioni; rinforza il sistema nervoso e sviluppa una mente concentrata e meditativa.

Dall’Hatha Yoga sono derivati altri stili:
Iyengar® Yoga

Metodo creato dal Maestro B.K.S. Iyengar. L’uso di attrezzi (mattoni, coperte, cinture, cuscini, panche) permette agli studenti di ogni livello ed esperienza di rimanere più a lungo in una posizione, per trarne benefici profondi su organi e sistema nervoso, con evidente valore terapeutico.

Anusara® yoga

Pratica attiva di asana e pranayama, finalizzata a percepire la propria energia e creatività divina, integrata con concetti di filosofia yogica e temi di vita quotidiana. Anusara significa “fluire con grazia”, nel senso di sentirsi in connessione con l’assoluto.

Sivananda yoga

Legato a Swami Sivananda e basato su 5 principi (corretto esercizio, corretta respirazione, corretto rilassamento, corretta dieta, pensiero positivo, meditazione) per la salute fisica e mentale e per la crescita spirituale. Sequenza fissa con varianti date dall’insegnante, e asana intervallate da rilassamento.

yoga: quale stile scegliere? foto cc pubblicata da tatianaberlaffa.com

Kriya yoga

Pratica per l’evoluzione spirituale ispirata dal maestro Paramhansa Yogananda. Si basa su diversi livelli di pranayama, mantra e mudra (posizioni delle mani), basata su tecniche che vogliono favorire lo sviluppo spirituale, dando un profondo stato di tranquillità e comunione con Dio.

Restorative Yoga

rilassante e rigenerante, ideale come pratica anti-stress. Poche posizioni tenute a lungo e passivamente grazie a supporti (coperte, cuscini, mattoni, cinture, sacchi di sabbia, cuscinetti per occhi, sedie), per indurre il corpo e la mente in uno stato di profondo rilassamento.

Yin Yoga

Ispirato al concetto taoista di yin/yang, l’ equilibrio tra forze opposte e complementari della natura. Si contrappone alla pratica Yang, ovvero dinamica e generatrice di calore con una pratica intensa di posizioni tenute senza supporti, per insegnare al corpo a rilassarsi e calmare le emozioni

Bikram yoga

Una sequenza intensa di 26 asana e 2 esercizi di respirazione in una sala riscaldata a circa 40 ° e col 40 % di umidita’. Il calore permette di lavorare in sicurezza rendendo il corpo piu’ flessibile. Depura, migliora la circolazione del sangue e la forza di volonta’. Il termine “Hot Yoga” puo’ intendere altri tipi di yoga praticati al caldo a e non necessariamente il Bikram Yoga
– Vi sono stili di yoga dove praticherete in modo dinamico, ottenendo anche un vantaggio cardiovascolare:

Kundalini Yoga

Sequenze ritmiche di asana e pranayama, con pratica di meditazione e mantra, per il risveglio dell’energia fisica e psichica latente in noi. Segue gli insegnamenti di Yogi Bhajan ed è definito lo yoga della consapevolezza, intesa come benessere fisico, psicologico e spirituale.

Ashtanga yoga

Segue gli insegnamenti del maestro K.Pattabhi Jois. Pratica vigorosa per sudare e purificare il corpo, attraverso serie di sequenze di asana, con respiro e sguardo orientato. La prima serie ha lo scopo di purificare e prendere contatto con sé stessi e i propri limiti, avviando un movimento meditativo

yoga - foto in CC pubblicata da tatianaberlaffa.com
Vinyasa yoga

Derivato dall’ashtanga, una pratica intensa e fluida di sequenze non codificate. Le asana sono collegate in modo armonico, ogni posizione bilancia la successiva. Il movimento abbinato al respiro crea un calore purificante e detossinante. La fluidità armonica spinge verso il proprio limite, ed al tempo stesso concede la libertà di lavorare al proprio livello.

Viniyoga

Pratica dinamica di asana e pranayama in un “giusto sforzo”, dove l’insegnante adatta strumenti e tecniche a bisogni, situazione fisica, richieste dell’allievo. L’attenzione alla relazione tra respiro, movimento e qualità dell’attenzione, con fasi dedicate a meditazione e approfondimento della teoria.

Acroyoga

Sequenze dinamiche di asana, lavorando in coppia e sostenendosi a vicenda. Nasce dall’incontro tra yoga, ginnastica acrobatica e massaggio thai che chiude la sessione. Stimola la giocosità, la fiducia, l’ascolto, la stima in sé e negli altri, e promuove equilibrio psico-fisico e senso di responsabilità

Antigravity

Pratica di asana con speciali amache sospese al soffitto, che consentono di allungare la schiena grazie alla forza di gravità e fare con facilità posizioni di inversione a vantaggio del sistema circolatorio.

STILE PRATICA FISICA STATICA PRATICA FISICA DINAMICA PRATICA DI MEDITAZIONE
HATHA X
IYENGAR X
ANUSARA X
SIVANANDA X X
KRYIA X X
YIN X
RESTORATIVE X
BIKRAM X
KUNDALINI X X
ASHTANGA X X
VINYASA X
VINI X X
ACRO X
ANTIGRAVITY X
E ADESSO COME SCELGO?

L’offerta di yoga è effettivamente complessa, per orientarsi si considera chi siamo (età, forma fisica, tempo da dedicare) e cosa cerchiamo (pratica intensa, rilassamento, trattamento di sintomi fisici o stress).

Il mio suggerimento è “lasciarsi trasportare dagli stili”: Mettete via età, interessi, prescrizioni mediche, non scegliete con la mente, la logica o il corpo. State dentro più stili possibili, provate e parlate con l’insegnante, guardate video su Youtube e sperimentatevi.
Cominciate dallo stile che più vi attira e poi andate da quello che vi sembra più lontano, difficile, addirittura noioso. Nella vostra zona c’è un solo stile? Benissimo, iniziate da quello.

In questo modo, la scelta diventerà un modo di conoscervi e scoprirvi… e già starete in yoga. Avrete unito l’azione della mente, libera e curiosa, al corpo, che potrà sperimentare qualcosa di nuovo. Perché non esiste uno stile adatto, non esiste lo stile per me. Esiste quello che faccio in questo momento, in questa fase di vita.

Esiste lo yoga, e il piacere di scoprirlo, in unione con sé stessi.

Susanna Cesarini - insegnante di yoga kundalini - foto di tatianaberlaffa.comL’autrice di questo post è: Susanna Cesarini. Sociologa, counsellor e insegnante di yoga kundalini, si è avvicinata allo yoga nel 1985 e da allora è stato la costante della sua vita. Sportiva, viaggiatrice e amante dell’ecologia (ambientale e digitale), il suo impegno è quello di mettere lo yoga al servizio di chi desidera avere maggiore consapevolezza della e nella propria esistenza.

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

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