Taste & Breath: psicologia, yoga e nutrizione

14 Luglio 2015

Venerdì scorso ho partecipato ad un evento molto interessante organizzato da ZambonPharma, dal titolo Taste & Breath.

L’iniziativa, volta a promuovere la prevenzione  e la cura delle patologie intestinali e dell’intestino irritabile, si è svolta presso il Palazzo della regione Lombardia di Milano.

Durante la giornata (che si è svolta dalle 15:00 alle 20:00, venerdì 10 luglio) il pubblico ha sperimentato diverse attività legate al benessere dell’intestino: dai colloqui con la psicologa Gloria Bevilacqua, alle consulenze con il nutrizionista Danilo Cariolo alle lezioni di yoga con la maestra yogini Dulce Sangalli.

 Evento Taste & Breath di Zambon Pharma
Io ho partecipato con piacere a Taste & Breath e ne sono rimasta molto soddisfatta.

Nutrizione a Taste & Breath

Ho potuto gustare buonissimi centrifugati di frutta preparati con la centrifuga Magimix a base di fragola, banana e limone oppure cetriolo e menta e ricette di snack salutari come i crumble di lupino e farina di banana e i crackers di amaranto e quinoa alla curcuma.

Anche se gli ingredienti utilizzati possono sembrare un po’ strani, il sapore era molto buono. Queste ricette sono particolarmente indicate per la salute  dell’intestino.

La particolarità di questi preparati, infatti, è che sono realizzati senza l’utilizzo di FODMAP. Questa sigla che, devo ammettere, non conoscevo, è l’acronimo di: Fermentable Oligo-di and Mono-saccharides, And Polyols.

Come ha spiegato il nutrizionista Danilo Cariolo durante il Talk Show, i FODMAP sono piccole molecole che non vengono assorbite correttamente dal nostro apparato digerente e fermentate dalla nostra flora intestinale. Questa ‘mancata digestione’ determina l’accumulo di acqua e gas nell’intestino e ha come conseguenza la comparsa di sintomi quali: diarrea, gonfiore, flatulenza, distensione e dolore addominale.

Sindrome dell’intestino irritabile

Nel caso si soffra di questi disturbi o ci venga diagnosticata la ‘Sindrome dell’Intestino Irritabile’, è consigliabile escludere dalla dieta per 8 settimane i cibi che contengono FODMAP. Questi ultimi potranno poi essere reintrodotti, gradualmente e possibilmente con la guida di un nutrizionista fino a giungere all’autogestione dei sintomi da parte del paziente. Sarà possibile cioè cibarsi di alimenti contenenti FODMAP controllandone però le dosi e le modalità più idoneeper ciascun individuo.

Ma quali sono gli alimenti che contengono FODMAP?

 Nell’immagine potete vedere quali sono gli alimenti da evitare in quanto hanno un alto contenuto di queste molecole.

Gli alimenti che contengono FODMAP non corrispondono a quelli ‘più nocivi’. Anzi, può capitare che alimenti come i finocchi, i cavolini di Bruxelles e le cipolle (ricchi di proprietà nutritive) siano da evitare da chi ha l’intestino irritabile.

Ho chiesto al Dott. Cariolo come mai alcuni alimenti comunemente considerati non molto sani come il gorgonzola o il brie fossero considerati migliori di altri nell’alimentazione povera di FODMAP.

Tutto dipende dalla patologia del paziente, mi ha spiegato. Se il paziente ha, oltre all’intestino irritabile, anche problemi di peso, ovviamente dovrà scegliere, all’interno degli alimenti a basso contenuto di FODMAP, quelli che contengono anche meno grassi e zuccheri.

 Alimenti per dieta a basso contenuto di FodMap - Evento Taste & Breath di Zambon Pharma
Se invece, il problema dell’intestino è isolato all’interno di un quadro clinico che non presenta altri disordini, il paziente potrà scegliere anche quei cibi un po’ più grassi o zuccherati, secondo il buon senso.

Oltre all’aspetto nutrizionale, sono state prese in esame anche altre concause che contribuiscono senza ombra di dubbio a creare o intensificare i problemi dell’apparato digerente.

La psicologia a Taste & Breath

L’intestino è il nostro secondo cervello, spiega la Psicologa Dott.ssa Bevilacqua, è l’organo che possiede più cellule nervose nel nostro corpo dopo il cervello. Il nostro apparato digerente, quindi, oltre a digerire i cibi, spesso si inceppa perché non riesce a digerire le emozioni. Non dobbiamo mai trascurare i sintomi che si manifestano nel nostro corpo. Si tratta di segnali che ci vengono inviati e che non devono essere repressi o negati.

È importante imparare ad ascoltarli e a decifrarli, ricorda Bevilacqua. Anche la semplice osservazione del sintomo e la relativa presa di coscienza  è sufficiente a far sì che il sintomo cambi e magari si plachi.

Lo yoga a Taste & Breath

Ad esempio, grazie ad un bel respiro, sostiene l’insegnante di yoga Dulce Sangalli.

Quanti di noi si dimenticano di respirare?

Quanti di noi non si rendono conto dell’importanza del respiro per tornare nel qui ed ora anche nei momenti di ansia e stress?

Grazie alla concentrazione sul respiro, è possibile creare un collegamento più stretto tra mente e corpo che sono un tutt’uno, ricordano gli esperti.

Così, mente e corpo possono dialogare tra loro e i sintomi fisici risulteranno più chiari e il nostro benessere più a portata di mano.

Con l’insegnante di yoga Dulce Sangalli ho fatto alcuni esercizi di respirazione in gruppo, al termine dei quali mi sono sentita davvero molto rilassata.

Inoltre, ho ricevuto anche dei complimenti per il mio ‘modo di respirare’. Secondo Sangalli, si vede che pratico già yoga e sono abituata a prestare attenzione al mio respiro. Inutile dire che ne sono stata molto felice.

Le mie considerazioni

Questo evento mi è piaciuto molto.

In particolare, ho apprezzato ‘l’interattività’.

Ognuno dei presenti, infatti, ha potuto parlare, chiedere consiglio agli esperti e praticare le attività proposte.

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

4 Commenti

  1. RiMiVi

    Per quanto un evento in tema di benessere organizzato da una Casa Farmaceutica mi faccia sempre storcere il naso, devo dire che sono piacevolmente sorpresa dall’unione di alimentazione, yoga e psicologia per migliorare la funzionalità intestinale! Davvero un’ottima idea: essere consapevoli di come il corpo risponda alle emozioni e al respiro (o alla sua mancanza) è fondamentale (ed estremamente difficile senza aiuto). Bella iniziativa!

    Rispondi
  2. RiMiVi

    Yoga aziendale??? Evidentemente ho sempre lavorato per le aziende sbagliate 🙂

    Rispondi
  3. unpodimondo

    I miei insegnanti di Daoyin sostengono che la respirazione diaframmatica, che si pratica facendo sia daoyin che yoga, ha un effetto positivo sull’intestino perchè lo massaggia completamente. Il movimento del diaframma, insieme a quello degli esercizi, consente inoltre un riposizionamento di tutti gli organi interni…

    Rispondi
    • greenteafor

      Ottimo! Un altro beneficio del daoyin e dello yoga!!!

      Rispondi

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