Scopri il tuo Archetipo Femminile: I 7 Profili da ‘Le Dee Dentro la Donna’ di Bolen

1 Febbraio 2024

Che tipo di donna sei? Che tipo di donne siamo? Scopriamolo insieme attraverso gli archetipi delle dee greco-romane presenti in ognuna di noi analizzate nel libro le Dee dentro la Donna di J.S. Bolen.

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Le dee dentro la donna

Da sempre, ho una passione per i miti antichi, ho frequentato il liceo classico e una delle mie ore preferite era quella di epica, appunto. Perciò, il libro ‘Le dee dentro la donna’ di Jean Shinoda Bolen, che descrive gli archetipi femminili presenti in ogni donna attraverso le principali dee greche, mi ha conquistata.

È uno dei libri che spesso consiglio a chi si rivolge a me per i miei percorsi di coaching per allinearci al nostro sé più autentico e vivere con maggiore consapevolezza e intenzionalità. Dalla sua lettura, infatti, possiamo comprendere meglio noi stesse e i nostri punti di forza e debolezza. Se sei interessata ad approfondire questo ed altri strumenti in un percorso di coaching, contattami a taty@tatianaberlaffa.com e visita la pagina dei miei servizi di Life Coaching e Mindfulness.

Esplorare gli archetipi del femminile rivela la ricchezza e la complessità della psiche umana. Da Artemide ad Afrodite, ognuna di queste figure mitologiche incarna tratti distintivi che risuonano ancora oggi nelle donne di tutto il mondo. In questo articolo, approfondiamo le sfumature di questi archetipi, esaminando i loro punti di forza, le sfide e offrendo preziosi consigli per realizzarci al meglio nella nostra vita.

Gli archetipi femminili sono antichi modelli psicologici che plasmano la nostra comprensione del femminile. Da Artemide, dea della caccia e della competizione, a Demetra, la nutrice generosa, ognuna di queste figure mitiche offre uno specchio per esplorare la nostra identità e la nostra evoluzione personale.

Cos’è un archetipo

Innanzitutto, scopriamo cosa si intende con la parola archetipo. Si tratta di una forma arcaica, prima e primitiva di un’immagine psichica, ovvero un modello originario che funge da esempio.

Alcune di noi, ad esempio, possono essere molto gelose e possessive. Bene, la personalità gelosa è un archetipo. Significa che non siamo noi le prime a provare quest’emozione.

Gli antichi greci hanno descritto questi archetipi attraverso delle storie: i miti. Gli dèi greci, infatti, erano molto umani, soffrivano come tutti gli uomini e avevano pregi e difetti; ed è per questo motivo che il Panteon greco-romano è perfetto per descrivere le dinamiche psichiche.

È importante però precisare che la psiche umana non è netta. È impossibile rivedersi soltanto in uno dei 7 archetipi delle dee descritti dalla Bolen nel suo libro. Anzi, come dice l’autrice stessa, psicologa affermata, è importante riconoscere dentro di noi tutti gli archetipi e saper attivare quello che ci serve maggiormente in ogni circostanza. È altrettanto vero, però, che ognuna di noi si ‘rivedrà’ in particolar modo in una o due dee. Quasi sempre è così e quella è (o sono, nel caso di due) il nostro archetipo dominante. Le dee, ovviamente, sono descrizioni che valgono in particolare per le donne ma anche gli uomini hanno dentro di sé delle parti femminili perciò possono rivedere queste caratteristiche anche all’interno della loro psiche.

Sei pronta per il nostro viaggio alla scoperta delle dee? Fammi sapere nei commenti oppure scrivendomi via mail o via social qual è l’archetipo dominante in te, sono molto curiosa! E, ovviamente, ti svelerò anche il mio.

Se mi segui da un po’ sai che uno dei modi migliori, secondo me, per entrare in connessione con noi stesse e diventare più consapevoli delle nostre dinamiche (e anche degli archetipi presenti in noi) è la meditazione. Ecco perché ho preparato per te un’infografica per imparare a meditare in 7 passi.
Puoi scaricarla compilando il Form qui di seguito:

Quale dea sei? Scopriamolo nel libro Le Dee dentro la donna

Le dee vergini: Artemide, Atena ed Estia

Queste tre dee vengono chiamate ‘dee vergini’ perché sono femminili indipendenti, che possono vivere in modo distaccato la relazione col maschile.

ARTEMIDE

Artemide è la Dea della caccia e della luna, è una dea competitiva e difende e proclama la sorellanza.

Ai romani è nota come Diana. È rappresentata come una figura slanciata e incantevole, una donna desiderabile ma sfuggente. Non ha mai avuto figli, non vuole figli, ma protegge le partorienti. È a lei che le donne si rivolgono quando si trovano di fronte a un parto difficile. Artemide gira da sola per le foreste, le montagne, i prati e le radure, è vestita con una corta tunica, armata di arco e frecce, va a caccia.

I suoi simboli sono i piccoli animali, il verde della natura, l’arco e le frecce, l’orsa protettrice, la leonessa e il cavallo selvatico simbolo di libertà. Vede la sessualità come un gioco, quasi come un’attività sportiva, è una donna molto competitiva e può competere anche a letto. La donna Artemide è l’incarnazione del femminismo, dell’indipendenza, e la nostra società e cultura negli ultimi anni, ha incentivato e fatto emergere nelle donnne sempre più questo tipo di femminile.

Punti di forza di Artemide

È una dea arciera, tesa alla caccia, quindi come femminile tende all’obiettivo: quando ha uno scopo (e ce l’ha sempre!), lo vuole, lo perseguita e lo raggiunge a qualsiasi costo.

È l’incarnazione del Movimento Femminista. Ha molta facilità a intessere legami di sorellanza, con altre donne.

E anche nelle relazioni col maschile o amorose, tende a sviluppare legami di amicizia o fratellanza.

Inoltre, è in possesso della cosiddetta “visione lunare” cioè la capacità di vedere in modo chiaro e netto i misteri della notte e della propria interiorità. Sa cogliere anche l’interiorità degli altri.

Punti deboli di Artemide

Essendo una donna molto forte (e che ci tiene ad esserlo e a dimostrarlo in ogni occasione), non accetta la vulnerabilità in se stessa e negli altri. Non si concede di essere fragile. Ma, è proprio quando accettiamo la nostra fragilità che possiamo cambiare, modificarci, senza irrigidirci.

Un altro punto debole di Artemide è che può essere preda di attacchi di rabbia improvvisa e distruttiva. Infatti, un altro dei simboli di Artemide è il cinghiale calidonio.

Infine, un altro punto debole, comune alle altre dee vergini, è che con la sua indipendenza e desiderio di raggiungere gli obiettivi, può risultare inaccessibile come donna e può essere difficile a entrare in contatto con la sua intimità lunare.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo Artemide

Impara a chiedere aiuto, anche se credi o sai di essere in grado di fare qualcosa, ascolta i pareri degli altri che possono arricchire il tuo modo di vivere e permetti loro di entrare in contatto con te. Inoltre, un altro consiglio che mi sento di darti perché… questo archetipo lo conosco molto bene… ebbene sì, è il mio archetipo dominante! È scegliere bene il tuo obiettivo prima di partire con arco e frecce! A volte, infatti, per le donne Artemide, è quasi più importante avere un obiettivo e raggiungerlo, vincere la sfida che essere sicure che sia davvero qualcosa di importante e interessante per loro. Perciò, quando qualcosa attira la tua attenzione, prenditi del tempo per chiederti se davvero lo vuoi o se è solo ‘un obiettivo’ in più che vuoi inserire nella lista dei tuoi traguardi.

ATENA

Atena è la Dea della saggezza e dei mestieri, è una stratega. È nota ai romani come Minerva. È una donna imponente, splendida, è una guerriera. Viene rappresentata con una spada o una lancia e lo scudo. Spesso, nei confronti degli uomini, si pone come protettrice. Protettrice di un uomo eroe. In questo differisce molto da Artemide che, invece, ‘sfida’ gli uomini e si pone con loro alla pari e in modo molto indipendente. I simboli di Atena sono l’ulivo, la spada, la Medusa, la civetta. Atena, secondo la mitologia, è nata dalla testa di Zeus, infatti viene definita ‘figlia del padre’. Ed è una donna molto intellettuale, tutta testa, tutta pensiero. Anche dal punto di vista sessuale, è attratta da persone che la attirano prima di tutto dal punto di vista intellettivo, che stimolano la sua mente e, di conseguenza, poi, anche il corpo.

Punti di forza di Atena

Il primo punto di forza di questo archetipo è il pensiero. È una donna che pensa tanto e che è in grado di creare strategie e di essere diplomatica. È una donna equilibrata, che sta sempre nel giusto e stabilisce ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Cerca sempre di scovare dov’è la giustizia in ogni azione. Sa anche declinare il pensiero in azioni concrete perché è al dea dei mestieri, molto pratica e razionale.

Punti deboli di Atena

Potrebbe risultare fredda e potrebbe avere difficoltà a lasciarsi andare. Può diventare eccessivamente razionale. È una donna che può anche intimidire, in tal caso si parla di ‘Effetto Medusa’. Quando dimostra il suo potere, infatti, può quasi ‘pietrificare’ le persone intorno a lei.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo Atena

Riscopri il tuo lato infantile, concediti dei momenti di gioco, divertimento, svago per bilanciare la tua parte razionale.

ESTIA

Estia è la dea del focolare e del tempio, è saggia, nubile e indipendente. e zia nubile. È la dea del fuoco che arde intorno a un cerchio, all’interno di una casa, di un tempio. Dai Romani era chiamata Vesta.

I suoi simboli sono le fiamme che la avvolgono e il cerchio, simbolo del focolare rotondo. Troviamo poche rappresentazioni di Estia nell’arte e questo è interessante per farci comprendere quanto il suo femminile sia poco appariscente. Estia rappresenta l’intimità, il mondo interiore da tutti i punti di vista, anche nella sessualità. Non ha bisogno di grandi ‘esibizioni’, ma raggiunge un contatto molto intimo con l’altro con grande attenzione ai 5 sensi e nel silenzio.

Punti di forza di Estia

Il suo punto di forza più grande è il senso di accoglienza che riesce a dare agli altri e a portare nei luoghi in cui vive. È una donna calorosa, accogliente. La casa della donna Estia è il suo regno. La casa è intesa non solo in senso concreto ma anche in senso metaforico. Estia può e sa diventare anche una guida spirituale. Estia è introversa e profonda e sa entrare nella casa (intesa come psiche) e fare entrare gli altri nella loro.

Punti deboli di Estia

Estia, con il suo carattere apparentemente docile, può essere ‘preda’ di uomini maschilisti che ‘sfruttano’ le sue capacità e la sua dedizione. Purtroppo, è un archetipo che viene spesso sottovalutato. Estia tenda ad isolarsi e rischia di diventare un femminile anonimo.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo Estia

Non rinchiuderti troppo in te stessa: esci, incontra persone e mostrati per come sei. Regala il tuo calore al mondo.

Le dee vulnerabili: Era, Demetra, Persefone

Eccoci ora ad un’altra tipologia di dee. La Bolen le chiama dee vulnerabili perché non sono indipendenti, non sono vergini, ovvero hanno bisogno di una relazione con il maschile. All’interno delle dee Era, Demetra e Persefone possiamo facilmente ritrovare gli archetipi della moglie, della madre e della figlia.

ERA

Era è la Dea del matrimonio, è una donna fedele, la ‘moglie’ per eccellenza. È una dea potente, la regina dell’Olimpo a fianco di Zeus. I Romani la chiamavano Giunone. Donna bellissima, i suoi simboli erano la mucca, il giglio, la via lattea, la coda di pavone. Era considera la sessualità come mezzo per tenere saldo il rapporto con il marito. Si tratta più di un mezzo per mantenere il suo obiettivo di avere una relazione stabile che di uno strumento di piacere personale.

Punti di forza di Era

Il primo punto di forza di Era è il matrimonio, innanzitutto, che lei vede come sacro. Il femminile rappresentato da Era sa impegnarsi seriamente e tenere vivo il legame. Era è una donna leale ed è una donna di grande potere, che spesso ricopre ruoli importanti nella società, spesso a fianco del marito.

Punti deboli di Era

È una donna che si impegna tanto nel matrimonio, ma che va anche incontro ad umiliazioni, come nel caso di Zeus, che la tradisce in continuazione. Non è molto amica delle altre donne ed è molto vendicativa e irosa, rabbiosa. La rabbia di Era non viene rivolta verso il marito ma verso le altre donne o i figli bastardi del marito. Questo femminile ha tante aspettative sulla relazione (troppe), sul matrimonio con il maschile e aspetta di realizzarsi attraverso l’uomo, ma poi scopre che non è così perché ci possiamo realizzare solo attraverso noi stessi.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo di Era

Cerca degli interessi tuoi personali al di fuori della relazione col tuo partner. Coltiva te stessa, la tua individualità e i tuoi piaceri.

DEMETRA

Demetra è la dea delle messi, è la nutrice e la madre per eccellenza. È la dea dei raccolti e i romani la chiamavano Cerere. È descritta come una dea temibile con splendidi capelli lunghi e una spada d’oro. A volte, viene rappresentata in un campo di grano, spesso vestita di blu. Demetra vive la sessualità come luogo di coccole, di intimità accogliente più che di erotismo spinto.

Punti di forza di Demetra

Demetra è nutrice, sa nutrire gli altri. È la madre che non si arrende di fronte alle difficoltà, soprattutto quando è in gioco la salute o la vita del figlio o della figlia. È una donna generosa, che non sa dire di no. È una donna che si concede tanto agli altri e offre immancabilmente il suo aiuto.

Punti deboli di Demetra

È una madre che dà tanto ma può diventare anche distruttiva. Troppo nutrimento può anche opprimere l’altra persona, il figlio o la figlia. Demetra si trova spesso a creare legami di dipendenza, soprattutto con le figlie. Nel mito, questo è ben rappresentato dalla relazione Demetra-Persefone, relazione di dipendenza tra la madre e la figlia. La figlia di Demetra: Persefone (di cui parleremo tra poco), infatti, fu rapita da Ade, fu trascinata negli inferi, ma ogni 6 mesi aveva la necessità di ritornare dalla madre, perché aveva un attaccamento molto forte e dipendente. Demetra, nelle relazioni di dipendenza che crea, può anche diventare manipolatrice e controllante.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo di Demetra

Impara a dire no, a non concederti sempre, e soprattutto, impara a lasciare andare, a non sentire sempre il bisogno di controllare gli altri, a non sentirti sempre vittima delle situazioni ma ad agire tu per prima per il tuo interesse, non per quello altrui.

PERSEFONE

Persefone è l’emblema della fanciulla che poi, però, dopo il rapimento da parte di Ade, diventerà anche regina degli Inferi. È una donna ricettiva e, per lungo tempo è anche la ‘bambina della mamma’, la figlia per eccellenza. In età fanciullesca, Persefone viene anche chiamata Kore. I Romani la conoscono come Proserpina, dea degli Inferi. Persefone è la fanciulla divina, la fanciulla eterna, che però regna anche sugli Inferi insieme ad Ade. Nel mito viene rapita da Ade, strappata dalle mani della madre e, a volte, questo rapimento è anche metafora dell’inizio di alcune relazioni delle donne Persefone. Spesso infatti, una donna Persefone deve essere strappata alla famiglia per iniziare una relazione.

I suoi simboli sono: il grano, in comune con la madre Demetra, il melograno e il narciso, il fiore che la colpisce per la sua bellezza e la conquista. Molte donne vengono adescate dal fiore di Narciso e spesso, in loro c’è l’archetipo di Persefone. La dimensione sessuale e sensuale è spesso inconsapevole. Le donne Persefone aspettano un principe Ade che le svegli, che le rapisca. Quando poi scoprono la sessualità, di solito la scoprono in maniera profonda, dirompente, proprio da regina degli Inferi. Spesso, le donne Persefone, infatti, oscillano tra i due opposti di fanciulla inconsapevole e di regina potente.

Punti di forza di Persefone

È una donna che ispira il maschile, che ispira gli uomini. È un femminile che conserva la sua parte bambina. Conservare la parte bambina, nonostante spesso non sia visto positivamente nella nostra società, è in realtà fondamentale, positivo e arricchente. Persefone, inoltre, nel momento in cui diventa Regina degli Inferi, diventa una grandissima guida anche per le altre anime e riesce ad entrare nelle profondità della propria psiche, della propria immaginazione e anima e ad aiutare gli altri a fare altrettanto. È una donna molto profonda, ma anche molto giocosa.

Punti deboli di Persefone

Proprio per questo suo lato infantile, Persefone può avere un carattere molto fragile. Inoltre, essere regina degli Inferi significa anche essere molto profonda ma anche essere in contatto con la malattia psichica. Spesso la donna Persefone è incline alle dipendenze e tende a creare relazioni dipendenti. Nel mito, Persefone è dipendente sia dal marito Ade con cui sta 6 mesi all’anno che dalla madre Demetra, con cui sta gli altri 6 mesi.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo di Persefone

Quando ti senti troppo in contatto con le ombre psichiche della mente umana, usa il tuo lato infantile per riemergere attraverso il gioco, la spontaneità e la freschezza che possiedi.

LA DEA ALCHEMICA: AFRODITE

Afrodite è la Dea dell’amore e della bellezza, è la donna creativa e l’amante. Ed eccoci in una categoria completamente diversa dalle altre e interamente creata per un’unica dea: Afrodite. È lei infatti l’unica, secondo la Bolen, che può permettere il processo alchemico e creativo di trasformazione. I romani la chiamavano Venere, era la più bella di tutte le dee. Afrodite vive la sessualità in maniera totalizzante, sensuale, corporea. Per lei la sessualità è un’esperienza fondamentale e anche fine a se stessa.

Punti di forza di Afrodite

Nessuno, né Dio né mortale può resistere al fascino di Afrodite. È una dea seduttiva, sensuale, estroversa, attraente e selvaggia. È l’amante per eccellenza, sa amare e si innamora spesso (di persone ma anche di cose e di interessi). Nella nostra società del controllo è difficile lasciarle il suo spazio e permetterle (e permetterci) di lasciarci andare. Se glielo concediamo, la nostra Afrodite sa farlo. Sa vivere nel qui ed ora e questo è sia un punto forte ma anche un punto debole.

Punti deboli di Afrodite

Afrodite vive nel presente e, a volte, proprio per questo, dimentica il passato e non pensa al futuro. Per l’archetipo Afrodite è difficile fare progetti, anche all’interno delle relazioni. Spesso la donna Afrodite fa ‘strage di cuori’, ma le è difficile dedicarsi completamente ad un uomo solo.

Consigli per te se ti ritrovi nell’archetipo di Afrodite

Prova a darti un obiettivo a lungo termine e a cercare all’interno del percorso che farai per raggiungerlo il piacere che cerchi nei piccoli step che farai a poco a poco. Ogni volta che raggiungi uno step ricorda di concederti un regalo, un piacere che può spronarti ad andare avanti.

Come attivare gli archetipi delle Dee

Se, come me, ami gli archetipi e, in particolare, le dee che risiedono dentro di noi, sicuramente ti sarai riconosciuta in una o più di loro e magari avrai provato fastidio nei confronti di altre o ancora ti starai chiedendo come puoi attivare in te le dee che ti piacerebbe avere ma che non senti molto vive nel tuo animo.

L’autrice del libro ‘Le dee dentro la donna’ ci suggerisce diversi modi per tenere attivi questi archetipi in noi o per risvegliarli qualora siano sopiti. È infatti importante ricordare che tutte le dee sono importanti per noi e che più dee sono attive in noi, meglio è. È così che potremo infatti scegliere, a seconda delle circostanze, quale ‘chiamare in gioco’ con le sue caratteristiche e la sua energia.

Come fare quindi ad attivare l’archetipo di una dea in noi?

  1. PREDISPOSIZIONE La prima maniera di attivare una dea in noi è quella più semplice e cioè la predisposizione. Come detto più volte, tutte noi ci sentiamo attratte da una o dall’altra dea. Questo è normalissimo e in ogni donna c’è un archetipo dominante che emerge senza difficoltà e che, anzi, è bene conoscere per saperlo anche ‘contenere’ nei lati ombra, quando si manifestano.
  2. AMBIENTE FAMILIARE La famiglia di origine e l’ambiente in cui cresciamo hanno un ruolo fondamentale nel permetterci di sviluppare i nostri archetipi oppure nell’ostacolarci ad esprimerli.
  3. CULTURA Anche la società e la cultura rivestono un ruolo importante per favorire nelle generazioni di donne alcuni archetipi invece di altri. Il movimento femminista, ad esempio, ha incentivato lo sviluppo delle dee vergini rispetto a quelle dipendenti.
  4. FASI della VITA Quando una donna sta per diventare madre, dentro di lei emergerà quasi in maniera spontanea, l’archetipo Demetra, anche qualora non fosse stato particolarmente presente in precedenza.
  5. PERSONE Anche gli incontri che facciamo nella vita e gli EVENTI che ci capitano possono far riemergere archetipi sopiti o farceli scoprire quando pensavamo che non fossero molto presenti.
  6. FARE Ed ecco l’ultimo modo per fare emergere un determinato archetipo ed è anche quello su cui abbiamo più potere. Per attivare o tenere viva una particolare dea dentro si noi possiamo compiere delle azioni che vanno in quella direzione. Ad esempio, per attivare la nostra Afrodite potremmo decidere di curare maggiormente il nostro aspetto fisico, di vestirci in modo seducente, di acquistare dei nuovi trucchi. Per attivare l’archetipo Artemide possiamo stare nella natura, fare sport, scegliere un nuovo obiettivo da perseguire e così via.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto. Fammi sapere ‘quale dea sei’, sono curiosissima! Ti ricordo, infine, che all’interno dei percorsi di Mindfulness e Coaching che propongo per ritrovare te stessa e fare scelte allineate al tuo benessere utilizzo anche la scoperta e l’attivazione degli archetipi delle dee. Se sei interessata, puoi contattarmi qui: taty@tatianaberlaffa.com

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

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