MBSR On Line: Protocollo per ridurre lo stress

12 Agosto 2015

Pratico mindfulness ormai da diverso tempo e, nei miei studi e approfondimenti, recentemente ho scoperto un ‘protocollo’ di 8 settimane molto interessante che si chiama MBSR. Esiste anche MBSR On Line. Ecco in cosa consiste e dove puoi trovarlo anche tu.

Non è facile spiegare cosa sia  esattamente la Mindfulness. La parola italiana che si avvicina al suo significato è: consapevolezza, presenza.

Il medico psicoterapeuta che ha iniziato ad utilizzare la mindfulness con i suoi pazienti e l’ha fatta conoscere all’Occidente si chiama Jon Kabat-Zinn.

Sono ormai molti gli studi scientifici che confermano quanto la Mindfulness sia utile al benessere e alla riduzione dello stress delle persone.

Esistono video ed esperimenti che dimostrano che l’attività cerebrale si modifica anche solo nel momento in cui si pensa a qualcosa di stressogeno.

Allo stesso modo, il cervello cambia completamente la propria struttura mentre il praticante si trova in uno stato di ‘meditazione mindfulness’.

Il protocollo di Jon Kabat-Zinn

In base alle evidenze scientifiche ed alla sua esperienza con i pazienti, perciò, Jon Kabat-Zinn ha elaborato un protocollo della durata di 8 settimane, chiamato appunto MBSR.

Al termine di questo protocollo, i partecipanti si dichiarano meno stressati, più orientati verso i propri obiettivi, più sereni, più capaci di godersi la vita, più creativi ecc.

Questo protocollo viene insegnato da Jon Kabat-Zinn stesso nella University of Massachusetts Medical School.

E vi sono diversi psicoterapeuti, anche italiani, che, constatata l’efficacia del metodo, hanno studiato presso di lui ed ora insegnano a loro volta il suo metodo presso i centri italiani di Mindfulness.

Il costo del Protocollo MBSR varia dalle 330 euro circa alle 550 circa.

Consultando il sito mindfulnessitalia.it troverete i centri e gli  insegnanti che propongono MBSR in altre città italiane.

A giugno di quest’anno, ho preso la decisione di iscrivermi a questo protocollo in uno dei centri sopra citati. Non mi bastava più praticare individualmente, volevo proprio conoscere ed imparare le tecniche migliori dagli insegnanti più qualificati.

Jon_Kabat_Zinn-ideatore-MBSR
Jon Kabat-Zinn

MBSR On Line

Ho scoperto però l’esistenza di un sito di uno psicoterapeuta che, dopo aver seguito il corso di Jon Kabat-Zinn, oltre a proporlo ai suoi ‘studenti’, lo diffonde MBSR on line in modo completamente gratuito.

Il suo sito si chiama: palousemindfulness.

Ovviamente, è in inglese. Dopo averci pensato un po’ su, mi sono detta: perché non provarci, visto che è gratuito? Nell’eventualità in cui non dovessi trovarmi bene con MBSR on Line o non dovesse essere sufficiente per me, potrò sempre iscrivermi ad una sessione di MBSR a Milano successivamente.

E quindi, eccomi con una nuova sfida da affrontare.

Ho iniziato domenica MBSR On Line con la mindfulness week 1. Ho guardato i video, letto i materiali (di molti di questi conoscevo già le tematiche principali) ed ho iniziato ieri con la pratica formale del Body Scan.

Come dice la parola stessa, il Body Scan è una ‘scansione’ del corpo a partire dalle sensazioni che derivano da esso, in primo luogo il respiro, il contatto con il materassino, la percezione delle parti del proprio corpo ecc.

Il materiale proposto è completamente in inglese e per la parte teorica sono riuscita ad utilizzarlo senza eccessive difficoltà. Per la parte della pratica vera e propria di Body Scan invece, ho preferito seguirne uno in italiano. Ce ne sono molti all’interno di Insight Timer, una delle mie App Mindfulness preferite.

Le mie Considerazioni su MBSR

Alcuni di voi, dopo aver letto questo post potrebbero essere un po’ perplessi.

Infatti, per chi è digiuno di mindfulness o pratiche simili, l’idea di iscriversi ad un corso del genere (che è decisamente impegnativo) è impensabile.

La sola visione, lettura e preparazione del diario richiede circa 45 minuti al giorno con una ‘full immersion’ di 2 ore circa a settimana.

Il mio consiglio è, se quest’argomento ti interessa, di provare a leggere un libro di Jon Kabat-Zinn o di provare una delle App di cui ho parlato sopra. Oppure ancora, puoi sperimentare qualche pratica di Eating Meditation, che è molto importante per tornare, anche per pochi istanti, nel qui ed ora.

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

3 Commenti

  1. ideepensharing

    Non conoscevo questa pratica! Sebbene non sia proprio nelle mie corde credo che andrò a curiosare…

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    • greenteafor

      Quello che mi ha spinto ad avvicinarmi a questa pratica è la sua base scientifica. La meditazione nella mindfulness non ha niente di spirituale o religioso, si tratta semplicemente di imparare a ‘guidare’ la nostra mente (e non farci guidare da lei). Nella meditazione come la intende Kabat-zinn, per un determinato periodo di tempo (all’inizio vanno bene anche 5 minuti) ci si concentra sul respiro (oppure ci si ripete una frase -mantra- mentalmente oppure un’immagine ecc) ed ogni volta che la mente ‘divaga’ ed intervengono i pensieri, con gentilezza ma fermezza, si riporta la mente dove vogliamo noi, cioè sul respiro, ad esempio. In questo modo, quando ci dovesse capitare, nella quotidianità di avere dei pensieri disturbanti, delle preoccupazioni ricorrenti ecc. Saremo sempre più in grado di distogliere l’attenzione e di riportarla a qualcosa di più piacevole, al momento presente, a goderci l’attimo. Da quando ho iniziato a praticarla, ho davvero più consapevolezza dei miei pensieri e riesco a non lasciarmi trasportare troppo da loro. La strada è ancora lunga ma ho già visto dei miglioramenti. Si trova molto materiale sul web a riguardo. Fammi sapere se ti piacerà quello che leggerai! Grazie del tuo commento!

      Rispondi
  2. unpodimondo

    Nei mesi scorsi ho iniziato col training autogeno, poi ho partecipato ad alcune sedute di meditazione nell’ambito della palestra che frequento per il daoyin e adesso, anche se non ho molta costanza, pratico meditazione a casa. Conto, alla ripresa delle attività in palestra, di approfondire proprio la meditazione. Ormai anche la meditazione che si pratica in molti centri, pur derivando da antiche pratiche religiose, è del tutto slegata dalla religione originaria e di fatto è diventata una mindfulness a tutti gli effetti…
    Comunque grazie… con questo post mi hai dato molto materiale da leggere, vedere e studiare…

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