Lo stato di FLOW: Come entrare nel flusso creativo

22 Luglio 2020

Lo stato di ‘FLOW’ o di flusso creativo, così come è stato individuato per la prima volta dallo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi, è uno stato di coscienza in cui la persona è interamente immersa in una determinata attività. Nel linguaggio dello sport, spesso si parla di ‘trance agonistica‘, che sta ad indicare il momento della gara in cui lo sportivo è completamente concentrato sul suo compito e sta ‘dando il meglio di sé’ per vincere.

Il flusso creativo è una condizione di totale coinvolgimento. Chi la prova, di solito, è focalizzato sull’obiettivo, possiede una motivazione intrinseca, un atteggiamento positivo e si sente gratificato anche dal solo fatto di svolgere quella determinata attività.

Se ti interessa conoscere come organizzo io la mia attività creativa e di lavoro per una comunicazione on line consapevole, ti consiglio di scaricare questa guida gratuita che ho preparato per te.

Ti basta cliccare sull’immagine qui sotto:

 

La teoria del flusso o dell’esperienza ottimale

La teoria del FLOW è stata introdotta per la prima volta nel 1975 dal famoso psicologo che ho citato sopra, cioè: Mihaly Csikszentmihalyi. Da allora, è stata ripresa su molti e diversi fronti.

Durante questi momenti di ‘flusso’, la persona che li sperimenta è talmente immersa piacevolmente nel suo compito che non è cosciente dello scorrere del tempo.

Hai mai sperimentato la sensazione di ‘stato di flow’?

Io sono molto fortunata da questo punto di vista e devo ammettere che ci sono diverse occasioni in cui sono nel ‘flusso’.

Quando mi capita di essere nel flow? Quando scrivo. È principalmente l’attività di scrittura che mi appassiona e mi assorbe così tanto da consentirmi di vivere nel flusso per il periodo di tempo in cui la sto compiendo.

Come è possibile che mi succeda questo e quali caratteristiche rendono possibile questa situazione?

In base alla mia esperienza, queste sono le condizioni che rendono possibile lo stato di flow:

  1. L’attività che svolgo mi piace (e tanto)
  2. Sono talmente concentrata che ignoro le distrazioni
  3. Non penso alle preoccupazioni, sono orientata al fare
  4. Non mi rendo conto del tempo che passa

Quando raggiungi lo stato di Flow, aumenti la tua creatività. Ecco gli step che utilizzo io per entrare nel flusso creativo.

I miei consigli per entrare nel FLOW

https://youtu.be/tHC7NqeoHNY

Visto che ho sperimentato lo stato di flusso, che mi piace molto e che mi è utile ad essere più produttiva e creativa allo stesso tempo, vorrei dare qualche consiglio anche a te per raggiungerlo. Anche se siamo tutti diversi, infatti, alcune condizioni possono senza dubbio favorire il verificarsi di questo stato di coscienza.

1. Assicurati che il tuo spazio di lavoro sia pulito e organizzato. So che può sembrare molto banale e, per alcune di noi, poco importante. Ma per me lo è (e tanto). In alcune occasioni, ho anche rimandato l’inizio dell’attività lavorativa per assicurarmi che tutto intorno a me fosse ben organizzato (non voglio perdere tempo a cercare le cose che mi servono) e pulito. Non riesco a concentrarmi e a mantenere il focus in uno spazio di lavoro caotico. La mia attenzione, in modo consapevole o non consapevole, continua a posarsi sulle cose da riordinare (e non è una bella sensazione). Attenzione: la mia casa è tutt’altro che perfetta. Ma è essenziale, per me, che ci sia un livello di ordine e pulizia adeguato.

2. Raccogli le idee prima di cominciare. Prima di ‘gettarmi a capofitto’ in un’attività creativa, mi prendo il tempo per raccogliere le idee. Prendo ispirazione da qualche libro che sto leggendo, controllo la mia ‘lista delle idee’ (sì, ho una lista delle idee su Asana!), guardo immagini sul web. E poi, quando tutto mi è più chiaro, inizio a fare una scaletta di quello che vorrei scrivere (per gli articoli del Blog, di solito faccio un mix di informazioni scientifiche che ho letto e di mia esperienza personale), inizio il lavoro. È un consiglio che mi sento di dare anche a te per non ritrovarti dopo mezz’ora a ‘non sapere più cosa scrivere’ o come scriverlo.

3. Scandisci la giornata con dei momenti di attività all’aria aperta. Trascorrere del tempo all’aria aperta, possibilmente in movimento, è per me davvero utile per connettermi al ‘flow’. Anche durante i miei ritiri di meditazione, spesso mi capitava di trascorrere un’ora in meditazione seduta e poi, quando iniziavo la mia meditazione camminata all’esterno, avevo dei cosiddetti ‘insights’. Lo stesso mi capita ora. A fine giornata lavorativa, inserisco un momento per staccare completamente e fare una passeggiata che mi rigenera completamente. Non è raro che, durante questa passeggiata, mi arrivino soluzioni a problemi o idee interessanti sul lavoro che ho appena lasciato e che, altrimenti, non mi sarebbero mai arrivate. Se anche tu svolgi un lavoro creativo e ti ritrovi, a volte, ‘senza idee’, ti consiglio vivamente di alzarti dalla sedia e andare a fare una passeggiata. Al tuo ritorno, scommetti che vedrai le cose in modo diverso?

4. Musica, maestro! Di norma, io lavoro in silenzio. Mi piace molto e aiuta la mia concentrazione. In alcune giornate, però, in cui le cose da fare mi sembrano davvero tante e ho bisogno di una ‘spinta’ dall’esterno, metto una playlist di canzoni divertenti e ritmate che mi aiutano a innalzare il tono dell’umore e mi fanno pensare che riuscirò a fare tutto e prima del previsto. E sai una cosa? Funziona! La musica riesce a cambiare in breve tempo il mio stato emotivo e favorisce il mio stato di flow e, di conseguenza, mi rende più creativa.

 

5. Rimuovi le distrazioni. Questa è, probabilmente, una delle regole più importanti. Se avessi le notifiche del cellulare attive, la mail aperta e le telefonate dei clienti senza orari precise in cui gestirle, non entrerei proprio in nessun flusso creativo. Altro che FLOW! Questi ‘richiami’ distraggono continuamente la nostra attenzione e la portano in mille direzioni diverse allontanandola dal processo creativo su cui ci stiamo concentrando. Quando scrivo, cerco di tenere lontane da me le fonti di distrazioni.

6. Acqua e caffè. L’idratazione, ormai è risaputo, è fondamentale affinché il nostro corpo (e il nostro cervello) funzionino bene. Prima di svolgere qualsiasi attività lavorativa, mi assicuro di avere sempre a portata di mano l’acqua (o infusi o tisane) per non rischiare di sentirmi assetata o disidratata. E, oltre all’acqua, quando sento il bisogno di concentrarmi in modo intenso, mi preparo anche un bel caffè. Nel consumo di caffè, cerco comunque sempre di non superare la dose di 3 al giorno. e mi trovo benissimo così.

7. Sfrutta il tuo momento più produttivo. Durante i tempi dell’università (e anche successivi) sono sempre stata più ‘gufo’ che ‘allodola’. Ora, invece, soprattutto da quando lavoro in modo autonomo e posso gestirmi gli orari, preferisco di gran lunga fare le cose importanti (in particolare, creative) di mattina. Quindi, sì, sicuramente si può cambiare con il tempo. Ora, perciò, cerco di ottimizzare al meglio il tempo nelle mie mattinate e lascio le attività meno impegnative (ad esempio: rispondere alle mail, ai social ecc.) per la seconda parte della giornata. Quando ho qualche ‘grande progetto’ su cui lavorare e a cui tengo molto, lo inserisco, nella mia Focus List, come prima cosa da fare, la più importante della giornata.

8. Concediti un ‘regalo’ quando porti a termine i lavori importanti. Da quando ho iniziato ad adottare la Focus List e a stabilire quali sono le 3 cose più importanti da compiere nella giornata per sentirmi soddisfatta, cerco anche di ‘premiarmi’ per averle portare a termine. Desidero che il mio cervello associ il lavoro ‘duro’ con un bel ‘premio’ finale in modo che resti motivato più a lungo e quasi ‘automaticamente’. Qual è la mia ricompensa preferita? Non vorrei sembrare ripetitiva… ma il mio premio preferito a fine giornata lavorativa è proprio una passeggiata all’aria aperta. Mi ‘ripulisce’ la mente dai pensieri legati al lavoro e, spesso, come descritto sopra, mi fa venire ottime idee.

Ti sono piaciuti i miei suggerimenti per raggiungere lo stato di FLOW ed essere più creativa?

Se sì, ho preparato per te una guida per imparare a comunicare on line in modo sostenibile e ‘mindful’, per unire la creatività all’organizzazione e non sentirti mai sopraffatta e iperconnessa. Puoi scaricarla cliccando sull’immagine in basso:

 

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

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