Il magico potere del riordino – i libri e le carte

25 Marzo 2015

 

libri aperti sul pavimento da sistemare con il metodo del Magico potere del riordino di Marie Kondo - foto in CC pubblicata da tatianaberlaffa.com

Dopo i vestiti, all’interno del libro Il Magico Potere del Riordino, Marie Kondo ci suggerisce di ‘passare in rassegna’ la categoria dei libri.

Come sempre, il suo metodo prevede di radunare tutti insieme gli oggetti della stessa categoria e poi sceglierli in base a quelli che ci fanno ‘battere ancora il cuore’.

 

Ecco le fasi per il riordino dei libri

1. Disponi sul pavimento tutti i libri

Nel caso siano troppi, suddividili nelle seguenti categorie:

  • pubblicazioni generiche (libri da leggere)
  • libri di uso pratico (opere di consultazione, libri di ricette ecc.)
  • libri da guardare (collezioni di fotografie ecc.)
  • riviste

2. Poi prendili in mano uno ad uno senza leggerli e senti l’emozione che ti suscitano.

In base a questa, decidi se buttarli o meno.

Consiglio: A volte non vuoi buttare un libro perché pensi di rileggerlo.

Ma, in realtà, quanti libri hai letto più di una volta? In genere sono al massimo 5 o 6. Conserva solo quelli che ti fanno battere il cuore, quelli che sarai orgogliosa di avere in libreria e butta gli altri.

Scarta i libri che non hai mai letto fino ad oggi e anche quelli che non hai finito, non li leggerai mai, parola di Marie Kondo.

L’autrice dichiara, infatti, di avere in casa solo 30 libri. Secondo lei (ed è un pensiero molto interessante) la cosa migliore è leggere i libri nel momento in cui entrano nella tua vita.

Terza categoria di oggetti da riordinare secondo il metodo di Marie Kondo: le carte

Con la definizione di ‘carte’ non si intendono le pagine di diario o le lettere d’amore. Queste infatti fanno parte della categoria dei ‘ricordi’ che, secondo Marie Kondo, è la categoria più difficile da affrontare e da lasciare per ultima.

  • Suddividi le carte in 3 tipi in base al loro utilizzo

Se trovi alcune carte che non rientrano in questi parametri, buttale senza rimpianti. Anche qui vale la regola di cercare di buttare il più possibile.

  1. IN USO: Crea un unico punto in cui tenere le carte di cui bisogna occuparsi subito. Disponile in verticale e volta per volta aggiungi quelle di cui devi occuparti senza suddividerle ulteriormente. Inutile dire che, più tempo lascerai questo contenitore vuoto, più riuscirai ad essere organizzata e a stare bene.

2. DA CONSERVARE A TEMPO INDETERMINATO: (polizze, contratti) mettili in un raccoglitore trasparente/portalistini senza catalogarli ulteriormente.

3. DA CONSERVARE PER UN PERIODO LIMITATO/DA CONSULTARE SPESSO: (ritagli di giornale, informazioni su workshop e seminari) metti anche questi in un raccoglitore trasparente.

  • Le carte più fastidiose, come ad esempio materiale didattico – dispense di vari seminari, appunti universitari di decine di anni fa, devono essere buttate. Per esperienza si sa che non vengono mai riletti. Stesso destino è riservano ai libretti d’istruzione, agli estratti conto, alle notifiche di pagamento delle utenze, ai libretti bancari scaduti, alle buste paga (una volta controllate quando arrivano, poi possono essere buttate – i contenziosi sono rarissimi e online si possono reperire ormai tutti i dettagli). I certificati di garanzia possono essere inseriti in un’unica busta trasparente senza suddividerli ulteriormente.

Anche le  cartoline di auguri possono essere buttate. Fate un’eccezione, però, per quelle che vi stanno davvero a cuore.

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

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