The GIRA: 6 motivi per fare un viaggio in Apecar

29 Luglio 2016
The GIRA. Un viaggio in Apecar. Da Catania a Milano. In 9 giorni. Più di 2000 km ad una velocità media di 45 km/h.

THE GIRA: 6 motivi per fare un viaggio in Apecar - tatianaberlaffa.com

Ma sei fuori? Questa è la domanda che mi sono sentita fare più volte prima di partire in ApeCar con The GIRA. La verità, però, è che questo è un viaggio stupendo. Indimenticabile. E così la pensano anche i ragazzi partiti con noi da Catania su altri calessini.

Perché una persona dovrebbe fare un viaggio-avventura del genere?

Ecco 6 buoni motivi (ma ce ne sarebbero ancora, eh?!):

  1. I luoghi.

    In questo viaggio si visitano più città, campagne, spiagge, colline di quante normalmente si vedono in 5 viaggi diversi! Io ho visto luoghi che non avevo mai visitato prima oppure ne ho riscoperti alcuni, che già conoscevo, ma che ho guardato, questa volta, in modo diverso. Come questi, ad esempio:Duomo di Catania - foto di tatianaberlaffa.comMatera - foto di tatianaberlaffa.comSenigallia - foto di tatianaberlaffa.com

  2. Le foto.

    L’Apecar calessino è molto fotogenico! Grazie anche al fatto che le strade percorse sono secondarie, (per forza, mica potete andare in autostrada con il vostro potente mezzo!) che si attraversano campi, paesi e zone sperdute e dimenticate, ogni angolo è perfetto per essere immortalato. E, vi assicuro, che se anche non siete dei fotografi provetti, i colori del sud verranno in vostro aiuto e, il vostro Top Model preferito tra i mezzi di trasporto, farà il resto.Basilica di Trani - foto di tatianaberlaffa.comThe GIRA: Apecar calessino ad Alberobello - foto di tatianaberlaffa.comThe GIRA: Apecar calessino tra i girasoli - foto di tatianaberlaffa.com

  3. La dieta.

    Sarete talmente impegnati a guidare, viaggiare, fotografare, scoprire, macinare km e km che, per forza di cose, seppur senza lasciarsi sfuggire le prelibatezze della cucina regionale italiana, non potrete proprio ingrassare, anzi! Io, ad esempio, sono dimagrita di 2 kg e ne sono felicissima! Pensavo di fare un viaggio di questo tipo una volta al mese, così, in un anno, ritroverò il mio peso forma! Cosa ne dici The GIRA? 😉Tatiana a Matera - tatianaberlaffa.com

  4. Maggior tolleranza alla guida.

    Guidare un Apecar Calessino non è immediato. O meglio, mettete in conto che per i primi due giorni avrete una guida un po’ titubante. Vi sembrerà di essere tornati a scuolaguida quando, imbranati totali, cercavate di imparare a ‘domare’ la vostra automobile. Superati questi primi momenti, vi affezionerete così tanto al vostro ‘calesse’ che vi sembrerà impossibile la sola idea di guidare altro. Quando poi, inevitabilmente, (sì, la vacanza con The GIRA non è eterna…) questo accadrà, voi inizierete a nutrire un’incredibile simpatia per tutti i mezzi di trasporto alternativi e i loro conducenti. A me è capitato così. Ho iniziato a guardare in modo diverso non solo Apecar, ma anche trattori, automobili stravaganti, camioncini e veicoli di ogni tipo, a tollerare la lentezza. E adesso capisco i loro conducenti, il loro atteggiamento slow ed il divertimento dell’essere ‘alternativi’ nelle strade dove tutti di solito sono nervosi e puntano alla velocità.The GIRA: Apecar calessino in Basilicata - foto di tatianaberlaffa.com

  5. 5. Lo spirito di squadra.

    Un viaggio in ApeCar rinforza lo spirito di squadra. Che partiate in 2 oppure in 3, in quel momento divantate un Team. Vi dovrete fidare di voi stessi e anche dell’altra persona. La strada ha i suoi pericoli e questo si sa. Un mezzo di trasporto mai guidato prima può spaventare un po’ e condividere tutto (e dico tutto) con una persona che magari non si conosce benissimo, è prova di grande adattabilità e forza. E, alla fine del viaggio, questo vi avrà resi ancora più consapevoli di voi stessi. Oltre che portarvi alla scoperta di nuovi luoghi questo viaggio vi renderà più capaci di condividere e di comunicare. E non è poco.The GIRA: Tatiana e Nicoletta a Taormina - foto di tatianaberlaffa.com

  6. Gli incontri.

Girare con un Apecar Calessino, per di più, spesso addobbato con decorazioni di ogni tipo (nel nostro caso, palloncini, una rana-birillo, una tazza di tè, fiori e una targa personalizzata!) non vi fa certo passare inosservati. Ci è capitato che ci chiedessero di accostare per fare un selfie (a proposito, sapete che c’è un concorso per il selfie più votato? Andate sul sito: viviamopositivo.generali.it), che ci chiedessero da dove venivamo o che volessero fare foto con i bambini. Oltre a questo, abbiamo conosciuto gli altri ‘avventurieri’, partiti con noi da Catania e accolti, insieme a noi, da Angela (dello staff The GIRA) la sera prima con un aperitivo pre-partenza. Tutte persone uniche e speciali. E chi se le dimentica più?

The GIRA: aperitivo pre-partenza - foto di tatianaberlaffa.com

The GIRA: la partenza - foto di tatianaberlaffa.com

Volete partire anche voi con The GIRA? Scrivetemi! Vi darò ulteriori informazioni e… buon viaggio!

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

6 Commenti

  1. onetwofrida

    6 ottimi motivi, direi! 🙂
    Esperienza fantastica che ricorderò per sempre!

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    • greent93

      Nicoletta sììì! E anche una compagna di viaggio come te!!!

      Rispondi
  2. lavaligiainviaggio (@Tizzi81B)

    Quanto mi avete contagiato con questo vostro viaggio? Ora anche io, imbranata alla guida tanto da tenere prepotentemente lontano da me un volante, vorrei farne uno del genere. Prima o poi… Baci baci Tatiana.

    Rispondi
    • greent93

      Tiziana! Convinci subito tua sorella e una tua amica e fatela quest’avventura! È qualcosa che non vi dimenticherete mai!

      Rispondi
  3. I'll be right back

    Bello GreenTea!! Ho seguito il vostro viaggio con tanto interesse, mi avete fatto sorridere!! Grazie ragazze per averci mostrato così tanti volti dell’Italia, una cosa che a me in questo momento non dispiace visto che sono dall’altra parte del mondo!! 😀

    Se ti va, passa a leggere il mio ultimo post che ho in serbo un piccolo progetto a cui mi piacerebbe tu volessi partecipare!! 🙂

    Rispondi
    • greent93

      Ciao Agnese! E’ stato bellissimo 🙂 Letto e commentato 😉 Salutami la Nuova Zelanda… magari un giorno la vedrò anch’io… chi può dirlo? Baci e buona avventura a te!

      Rispondi

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