Consigli per la salute fisica, emotiva e mentale

30 Maggio 2015

Ho preso ispirazione da un articolo sulla salute fisica, emotiva e mentale di un Magazine francese.

Ho rielaborato i concetti principali e provato a mettere in pratica i consigli descritti, in particolare su: rilassamento, meditazione e i modi per essere più soddisfatta di me.

Medita

La meditazione può aiutarti a: affrontare una rottura, lasciare un lavoro o liberarti di ciò che ti impedisce di avanzare.

Ti può insegnare a rilassarti e a non agire e rispondere in modo impulsivo.

Infine, ti può indicare una maniera per stare nel momento presente e accettare quello che c’è senza aspettative o illusioni.

Da quando il Time l’ha paragonata ad una rivoluzione, la meditazione non ha più smesso di fare adepti. Praticata in un numero crescente di grandi imprese è ormai oggetto di centinaia di libri. Ad esempio, un libro diventato di culto è ‘Connectez-vous à vous-même’ di Chade-Meng Tan, ingegnere presso Google, ed. Belfond, (Questo libro non è stato tradotto in italiano, al momento dello stesso autore puoi trovare: È facile lavorare felici se sai come farlo ed. Corbaccio).

La pratica di meditazione è ormai convalidata da molti studi che provano i suoi benefici (concentrazione, difese immunitarie, miglioramento delle malattie cutanee…) senza contare l’evidente serenità.’
‘Clara, 42 anni, ex direttrice di comunicazione,’ afferma che il coraggio di lasciare un lavoro sicuro, ma che non le corrispondeva più, le è derivato dalla meditazione. Inoltre, sta meglio con se stessa, sta bene anche quando è da sola ed è circondata solo da ciò che le piace davvero.

‘Clare, 41 anni, traduttrice, 3 anni fa, in seguito ad una rottura amorosa, la malattia di un genitore e un’operazione chirurgica da affrontare, invece di rivolgersi ad uno psicologo, ha scelto la meditazione quotidiana, da autodidatta, per 30 minuti al giorno e si è sentita sollevata. Oggi la consiglia a tutti e dice che per lei la meditazione è: ‘imparare ad essere se stessi e ad amarsi.’

‘Emeline, 27 anni, ex consulente, diventata insegnante di yoga, dopo anni di lavoro stressante, è riuscita, grazie alla meditazione, a mettere fine a schemi ripetitivi nelle relazioni d’amore e non ed ha imparato a lasciare andare le aspettative senza aspettarsi nulla più che vivere il presente nel qui ed ora.

Le migliori App per la meditazione consigliate sono le seguenti: Headspace (in inglese), Buddhify 2 al costo di 4,99 euro, propone sedute guidate per ogni occasione, Pleine conscience (anche in italiano), allo stesso modo, propone meditazioni guidate e costa 1,99 euro.

SECONDO GTFB: come già detto in altri post, io utilizzo una semplice App che propone un campanelli no tibetano a inizio e fine meditazione. Si chiama Zazen ed è gratuita. Durante la meditazione mi concentro sulla fiamma di una candela (la fiamma deve essere stabile), oppure sul mio respiro. Quando arrivano i pensieri li lascio andare e riporto dolcemente la mia mente a concentrarsi sul respiro o sulla candela. Non è facile, ma è davvero utile. Spesso, le persone hanno grandi aspettative su questa pratica, per questo, si stancano dopo poco tempo di seguirla. Non mollate. I benefici si vedono con il tempo. 😊

Se volete provare delle meditazioni di tipo mindfulness e siete della zona di Milano, vi consiglio questo sito che contiene anche meditazioni audio che potrete fare dovunque vi troviate:

Semplicemente mindfulness

5 pregiudizi da dimenticare – di Christine Barois, psichiatra ed autrice di ‘Pas besoin d’être tibétain pour méditer’ ed. Solar. (GTFB: per ora nessun libro di quest’autrice è tradotto in italiano)

1. Non servono anni per riuscire a meditare. È questione d’allenamento. Fin dalla prima volta, s’impara ad uscire dai propri pensieri per ritornare al momento presente. Più si pratica, più si migliora.

2. Non è necessario essere credenti o religiosi. Non si è in uno stato mentale modificato, non si fanno esperienze mistiche.

3. No, non è solo relax. Al contrario, è un lavoro di concentrazione. Meditare è esercitarsi ad essere più attenti.

4. No, non bisogna occupare tutto il proprio tempo. Il ricavato dell’investimento è molto più importante del tempo trascorso nella pratica. Più si medita, più si arriva all’essenziale.

5. Non è necessario assumere la posizione del loto, accendere incenso, candele ed avere lo zafu (cuscino da meditazione) GTFB: anche se quest’ultimo mi piace un sacco, è nella lista dei miei desiderata 😉

Si può meditare dovunque, anche in metropolitana (prova Buddhify)

Che tipo di donna stressata sei? Abbiamo la soluzione.

Ci angosciamo tutte per le stesse cose, nell’ordine: lavoro, soldi e relazioni, ma non nello stesso modo.

Trovate la tecnica per ‘lasciare andare’ che fa per voi.

TENDENZA al CONTROLLLO?

Profilo: perfezionista, non deleghi, pretendi molto, non conosci sfumature. La tua ansia deriva da imperativi interiori quali ‘devo’, ‘bisogna’. Siete così esigenti da rischiare il burn out. (Sono io! GTFB)

Sintomi in caso di stress: febbrile, vivi connessa allo smartphone, non sopporti le code e ti abbatti subito di fronte ad un insuccesso.

Ti può aiutare: terapia cognitivo-comportamentale. Non cercar di scacciare i pensieri negativi, ciò li amplifica. Scrivi su un diario le tue elucubrazioni per 15 minuti al giorno. Dopo 15 giorni, spariranno.
TENDENZA ‘HO TUTTO SULLE MIE SPALLE’?

Profilo: il vostro corpo vi ricorda ciò che la testa rifiuta di vedere.

Sintomi: palpitazioni, dolori alla cervicale, eczemi, raffreddori, difficoltà digestive…

Ti può aiutare: la meditazione e fare profondi respiri.

TENDENZA ‘spugna da stress’?

Profilo: empatica, buona collega… Vivi più lo stress degli altri che il tuo. È un eccesso di emozioni. (Sono un po’ anche questo! GTFB)

Sintomi: irritabilità, crisi di panico o di pianto…. Non c’è la fai più e questo ricade anche sugli altri.

Ti può aiutare: lo sport! Per scaricare l’eccesso di emozioni, lanciati nella boxe, nel krav-maga… Inoltre, fai esercizi di desensibilizzazione alla paura: fai una classifica delle tue paure, poi mettiti alla prova nella situazione, prima immaginandola poi nell’azione. Impara anche la comunicazione assertiva, dire delicatamente ciò che si pensa senza fuggire, senza sottomettersi e senza aggredire l’altro.

TENDENZA ‘Autodistruttrice’

Profilo: quando perdi il controllo diventi compulsiva. Ti rifugi nell’alcool, nel cibo, nella seduzione… Passi dal l’aggressività alla demoralizzazione. Potresti arrivare al ‘bore out’, sfinimento dovuto alla noia.

Sintomi: abuso di caffeina, accanimento nel mangiarsi le unghie, perdita d’interesse o voglia di distruggere tutto.

Ti può aiutare: la psicologia positiva. Pratica il PERMA (Pleasure Engagement Relation Managing Achievement) . Fai la lista di ciò che conta davvero per te, fai attività che abbiano un senso per te, lascia perdere tutto il resto.

Infine, gli ultimi, ma non meno importanti, consigli tratti da questo articolo:

1. Contrastare le troppe informazioni: aprire la casella mail solo una volta all’ora. In caso di un lavoro importante e intenso, il consiglio è: staccare il telefono e metter le cuffie. Non passare troppo tempo ‘on line’. Per rendervi conto di quanto tempo passate on line, mettete un cronometro ogni volta che vi connettete.

2. Non ascoltate né guardate troppe notizie catastrofiche nei telegiornali. È provato che le donne sono più stressate degli uomini dalle continue notizie negative. (GTFB: sono d’accordo. Non si può vivere fuori dal mondo ma nemmeno vivere in costante aggiornamento su tragedie o cattive notizie.)

3. Ogni tanto si può ‘parlar male’. Pare che parlare dei difetti altrui aiuti ad apprezzare le proprie qualità.

4. Imparare a camminare da vincente. Tutto è importante nella propria percezione di se stessi. Vestirsi con abiti che piacciono, camminare da vincenti, prepararsi cibi salutari, tutto contribuisce a migliorare il proprio benessere.

5. Concedersi di ‘scontentare’ qualcuno. Dite di no al capo se vi chiede qualcosa che non volete o potete fare.

6. Fatevi da mamma. Lodatevi se fate qualcosa di buono.

7. Coltivate gli ambiti e le attività in cui eccellete. La vostra autostima ringrazierà.

8. Proteggetevi dalle critiche negative. Se non sono costruttive, se il vostro collega è solo arrabbiato con il mondo, fate finta di non sentirle.

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

2 Commenti

  1. lisachepasticci

    I tuoi articoli sono sempre utilissimi e ricchi di spunti di riflessione… questo mi ha colpita molto! <3

    Rispondi
  2. unpodimondo

    Concordo con i tuoi consigli sulla meditazione. A giugno mi è capitato di fare meditazione con due diversi insegnanti e ho un po’ di materiale per farci prossimamente un post.
    Aggiungo ai tuoi consigli:
    Ci si può concentrare sul respiro o su varie zone del corpo. Dalle narici ai vari chakra oppure ai tre dan-tian o agli altri punti dei meridiani cinesi. Ho provato anche la piccola circolazione dell’energia ma l’ho trovata piuttosto difficile.
    Per i pensieri che arrivano durante la meditazione i miei insegnanti dicevano che sono come le nubi nel cielo… vanno ignorati e fatti passare.
    La meditazione è un fatto di concentrazione su se stessi e può essere fatta in qualsiasi posizione: solitamente da seduti ma anche in piedi e addirittura camminando. Sulla meditazione da sdraiati ci sono pareri discordanti perchè ci si deve concentrare e non addormentare: uno dei due insegnanti la sconsigliava del tutto, l’altro la prevedeva ma non la sera prima di dormire…

    Rispondi

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