Come acquisire autostima: lezioni da Amy Cuddy

29 Gennaio 2023

Si sente così spesso parlare di come acquisire autostima e dell’importanza di averne un buon livello che quasi non ci ricordiamo nemmeno più cosa significhi davvero questa parola.

Cos’è l’autostima

La definizione ‘da vocabolario’ recita più o meno così: l’autostima è l’insieme dei giudizi valutativi che ogni persona dà di se stessa.

Si tratta quindi di qualcosa di estremamente personale, che può variare nel tempo ma che dipende quasi esclusivamente da noi stessi. L’alta o bassa autostima di una persona spesso non dipende dagli eventi esterni ma dalla percezione di sé che un individuo ha indipendentemente da essi.

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Ma perché è così importante avere una buona autostima? Perché in questo modo riusciamo ad affrontare le ‘sfide della vita’ con più coraggio e determinazione. Ci sentiamo più fiduciosi nel riuscire in quello che ci prefiggiamo e, visto che lo pensiamo, siamo più predisposti a riuscire davvero bene nell’intento finale.

E non solo. Il fatto di riuscire bene una volta, poi due, poi tre, crea un circolo virtuoso. Ci porta ad avere sempre più voglia di ‘tentare’ ancora con qualcosa di magari un po’ più sfidante e di aumentare in questo modo ancora di più la nostra autostima.

Come acquisire e aumentare l’autostima?

Il potere emotivo dei gesti - libro di Amy Cuddy - acquisire autostima con la postura da Wonder Woman

L’autostima è uno di quegli argomenti di crescita personale su cui, probabilmente, esistono più libri, esercizi, tecniche e ‘pozioni miracolose’ in assoluto.

Io stessa, che per prima capisco l’importanza di avere una buona autostima e cerco di migliorarmi in questo, ho letto moltissimo in materia.

Quello, però, che vorrei proporti in questo articolo, è un punto di vista particolare su come acquisire autostima. L’ho scoperto qualche anno fa grazie ad un Ted Talk (di quelli da milioni di visualizzazioni) molto interessante.

L’autrice del Ted Talk è Amy Cuddy, professoressa e ricercatrice presso la Harvard Business School. I suoi studi riguardano in particolare l’importanza del comportamento non verbale nelle interazioni sociali e quanto questo influenzi il giudizio delle persone anche a prima vista.

Il corpo, infatti, e le posture che assumiamo durante il giorno, hanno un ruolo di primo piano per acquisire e aumentare la nostra autostima.

La posizione da Wonder Woman

la posizione da Wonder Woman per acquisire e aumentare autostima - lezioni da Amy Cuddy

Il Ted Talk di Amy Cuddy e la sua storia mi hanno colpito così tanto che ho voluto approfondire e leggere il suo libro più famoso, tradotto in italiano, come ‘Il potere emotivo dei gesti’.

E ho fatto bene. Infatti, si tratta di un libro e una teoria estremamente validi e interessanti che vale la pena di conoscere e mettere in pratica.

La ‘tattica’ di vita più famosa ed efficace che ci offre Amy Cuddy è la cosiddetta ‘posa da Wonder Woman’. E ora ti spiego di cosa si tratta e perché vale la pena, per tutte noi, metterla in pratica.

L’importanza della postura

Spesso, senza nemmeno accorgercene, tendiamo ad assumere una postura scorretta che ci ‘rimpicciolisce’. Spalle curve, testa bassa e magari anche braccia e gambe incrociate fanno sì che lo spazio occupato dal nostro corpo sia il più possibile ridotto.

Si tratta, per lo più di modalità inconsce che il nostro cervello e il nostro corpo assumono senza che la mente razionale se ne renda nemmeno conto. O, forse, lo facciamo proprio perché siamo insicure e non pensiamo, sempre inconsciamente, di avere diritto ad occupare ‘tanto spazio’.

Da molto tempo, ormai, sappiamo, che il linguaggio del corpo è molto importante, quanto quello verbale se non addirittura di più. In base al linguaggio corporeo, esprimiamo dei giudizi sulle altre persone e, ovviamente, gli altri si creano, allo stesso modo, delle opinioni su di noi.

Ma non solo. Il nostro stesso cervello, in costante connessione con il nostro corpo, rileva, quando noi ci ‘facciamo più piccoli’ un segnale di insicurezza, di paura e di disagio. E questi segnali lavorano in maniera biunivoca. Più io ‘mi faccio piccola’, più il mio cervello pensa che io SIA piccola, che io non sia importante. E, allo stesso modo, più la mia mente mi dice che ‘non valgo molto’, più il mio corpo assume una postura ‘dimessa’, insicura e impaurita.

Acquisire autostima con le posizioni di potere

postura che dà forza, autostima e potere

Diversamente dall’esempio riportato sopra, ovviamente, esistono anche posizioni di potere, di dominio, di forza e, guarda caso, sono posizioni completamente opposte a quelle di ‘rimpicciolimento’!

Gli studi sugli animali (e anche noi esseri umani ne facciamo parte) rivelano che le espressioni di forza e potere sono le posture di ‘espansione’ del corpo. In effetti, se pensiamo ad un atleta che vince una competizione, subito ci viene in mente qualcuno che taglia la linea del traguardo, che alza le mani al cielo a forma di ‘v’ e che alza il mento verso l’altro con un enorme aperto sorriso di gioia sul volto.

Quindi, sia per gli animali che per gli uomini, succede la stessa cosa. Quando ci sentiamo forti, ci ‘apriamo’ in tutti i modi verso l’esterno. Quando ci sentiamo deboli, ci ‘chiudiamo’ in noi stessi anche dal punto di vista fisico.

Amy Cuddy racconta nel suo libro di aver individuato questo comportamento anche tra gli studenti del MBA in cui insegna. C’è chi entra e va diritto al centro della stanza cercando immediatamente di occupare lo spazio, che alza la mano in alto in modo vistoso quando deve intervenire, che si siede allargando le braccia e le gambe in modo da occupare più spazio e… inutile dirlo, questi individui mandano segnali di maggior sicurezza e… si sentono tali.

Viceversa, ci sono persone (in maggior percentuale donne, purtroppo, da quanto risulta dai suoi studi) che entrano quasi in punta di piedi, occupano un posto ai lati dell’aula, si siedono cercando quasi si nascondersi e alzano la mano in modo quasi difficilmente percettibile.

Possiamo provare a ‘fingere’ di sentirci più forti fino a diventarlo davvero?

Una volta notate tutte queste differenze di atteggiamento, la domanda più utile che possiamo farci è: è possibile modificare la nostra postura assumerne una più ‘dominante’ e iniziare a sentirci così più forti e sicure di noi stesse?

La risposta, care amiche, è SI.

E questo funziona anche se non ci crediamo realmente più forti ma stiamo, in un certo senso, fingendo di esserlo?

La risposta è di nuovo SI.

La scoperta meravigliosa di questi studi è che non solo il nostro cervello e le nostre convinzioni condizionano il nostro corpo ma vale anche il contrario. Il corpo può ‘convincere’ la nostra mente che valiamo di più.

E prova un giorno, prova 2, 3, 4, vuoi vedere che la nostra autostima aumenterà davvero?

Amy Cuddy ha condotto un esperimento. Ha scelto un campione di persone e chiesto loro di assumere per 2 minuti una posizione cosiddetta ‘di forza’ (la famosa posa da Wonder Woman appunto) e ad un altro campione una posizione di ‘debolezza’ e chiusura.

Il risultato è stato sorprendente. In soli 2 minuti chi aveva posato come Wonder Woman, ha manifestato più coraggio, più sicurezza, più senso di potere nelle scelte successive che gli è stato chiesto di fare rispetto a chi aveva tenuto una postura più ‘dimessa’.

Il nostro corpo cambia la nostra mente è la conclusione dell’esperimento. E succede in senso concreto. Dai campioni di saliva delle persone prima e dopo l’esperimento, si vede che, in chi ha assunto la postura da Wonder Woman, il testosterone, ormone della forza, è aumentato mentre il cortisolo, ormone dello stress, è diminuito.

È una scoperta straordinaria, vero?

Fingi di essere forte finché non lo crederai davvero

Autostima e fiducia in se stessi - la lezione di Amy Cuddy

La storia di Amy Cuddy ha dell’incredibile. All’età di 19 anni, quando era studentessa universitaria, ebbe un incidente d’auto da cui riportò un trauma cranico che abbassò il suo quoziente intellettivo in maniera grave. Amy Cuddy era stata una cosiddetta ‘bambina prodigio’ e l’intelligenza era una delle caratteristiche della sua personalità in cui si era sempre riconosciuta e che faceva parte della sua identità.

Si sentì dire che non avrebbe potuto finire nemmeno l’università, lei che era stata ritenuta una studentessa brillante fino a quel momento.

Con grandi sforzi riuscì comunque a portare avanti gli studi. Fin dal momento dell’incidente, però, un’incredibile sindrome dell’impostore si era impossessata di lei fino quasi a farla rinunciare a proseguire gli studi. Fortunatamente, la sua docente tutor dell’epoca la convinse a… ‘fare finta’. Le disse di fare tutto quello che le veniva chiesto, di tenere tutti i discorsi previsti, tutti gli esami, di fare tutto come se ‘fosse giusto’ essere lì.

E così Amy Cuddy fece e ora è l’illustre docente che noi conosciamo e che ci ha tramandato queste conoscenze.

E a sua volta, lo racconta nel libro, ha parlato allo stesso modo ad una sua studentessa che si sentiva un impostore e l’ha aiutata a ‘fingere’ finché non fosse diventata la persona capace che era ma che non credeva di essere.

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Due minuti possono aumentare la tua autostima

Ed ecco le più importanti lezioni che, secondo me, ci trasmette Amy Cuddy, in sintesi:

  • Adottare posture espansive ci fa davvero acquisire autostima. Ci fa sentire più potenti, sicuri ed assertivi, meno stressati e ansiosi.
  • Quando utilizziamo dispositivi elettronici (smartphone, computer ecc.) assicuriamoci che non siano troppo piccoli e che non ci costringano a guardare verso il basso e a restare ingobbiti per lungo tempo ad utilizzarli. Se si tratta di uno smartphone, alziamolo ad altezza degli occhi.
  • Adottare la postura alla ‘Wonder Woman’ con gambe divaricate e braccia a V verso l’alto per 2 minuti al giorno può davvero cambiarci la vita. Prima di affrontare un colloquio di lavoro, una situazione stressante o anche semplicemente prima di affrontare la giornata, proviamo ad assumere quella posizione per 2 minuti e poi notiamo la differenza.
  • La ‘posa da Wonder Woman’ funziona anche se solo la immaginiamo e non la assumiamo realmente. Alcune persone con difficoltà motoria hanno provato a sperimentare questa posizione solo visualizzandosi in quel modo e hanno ottenuto la stessa sensazione di forza e di acquisire e aumentare la propria autostima. Quindi, anche nei momenti in cui non ci è possibile alzarci in piedi e ‘diventare’ Wonder Woman’, nulla ci vieta di vederci come tale nella nostra mente per provare le stesse benefiche sensazioni.
  • Fai un check della tua postura più volte al giorno. Quando sei alla scrivania, ogni tanto, fai un bel respiro e ‘controlla’ la tua postura. Io da diverso tempo adotto la tecnica del pomodoro e approfitto dei miei 5 minuti di pausa per ‘stiracchiarmi’ un po’, fare qualche respiro profondo e sentire come sta il mio corpo. Se percepisci il tuo corpo contratto e ripiegato su se stesso, allarga le spalle, assumi una postura più eretta, stacca gli occhi dal computer e fai due passi muovendoti in modo aperto ed espansivo per fare uno step in più nell’acquisire e aumentare l’autostima.

Un percorso di Coaching con me

Nei miei percorsi di Coaching, insegno alcune azioni quotidiane di Self Care tra cui quelle legate alla postura, al respiro, al Mindful Check In per prendere consapevolezza di come stiamo a livello mentale, emotivo e fisico. Queste piccole azioni, imparate e portate avanti nel tempo ci assicurano di acquisire e aumentare la nostra autostima.

I miei percorsi sono attivi. Se sei interessata a raggiungere i tuoi obiettivi senza dimenticare di prenderti cura di te ogni giorno, prenota la tua sessione con me. Puoi scrivermi qui: taty@tatianaberlaffa.com

Ti aspetto 🙂

Se preferisci, puoi guardare questo contenuto in formato video qui:

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

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