I love Tokyo: 5 cose del libro di La Pina Deejay

5 Aprile 2017
Il libro che ho letto in questi giorni, uscito il 3 aprile in libreria ed edito da Vallardi è I love Tokyo. L’ha scritto La Pina, mitica deejay di RadioDeejay. Qui vi racconto quali sono le 5 cose che mi sono piaciute di più.

I love Tokyo: 5 cose del libro di La Pina Deejay - tatianaberlaffa.com

Innanzitutto, perché ho scelto di leggere I love Tokyo? Perché mi piace viaggiare e non sono mai stata a Tokyo. In realtà, non sono mai stata nemmeno in Asia. E sapete che c’è? La Pina è stata in Giappone 43 volte. E un po’ di cose da raccontarci con quel suo tono tra il dolce e l’ironico ce le ha decisamente.

Nel libro ci sono molti consigli pratici: come scegliere dove dormire sapendo che gli spazi di una stanza non saranno mai ampi, cosa dobbiamo assolutamente portare con noi, dove possiamo fare shopping (di qualsiasi tipo), quali sono gli indirizzi dove mangiare fino ai consigli per ‘una settimana da Pina a Tokyo’.

Ma le 5 cose che sono piaciute di più a me di I love Tokyo sono le seguenti:

  1. Si parla di emozioni

I love Tokyo - libro di La Pina Deejay - foto di tatianaberlaffa.com

‘Tokyo è il mondo dei sogni di quando eravamo piccoli’

In effetti, chi da piccolo non vedeva i cartoni animati giapponesi? Quelli dove c’erano ‘le divise alla marinaretta, i dolcetti, le scritte fluo, le ragazze carine, i ragazzi timidi’?

Le emozioni sono le vere protagoniste di questo libro secondo me. In Giapponese ci sono diversi nomi per descrivere lo stato d’animo dell’eccitazione di fronte a qualcosa di nuovo a seconda del momento in cui compare. Ci sono, nell’ordine: waku waku, doki doki, soro soro e bata bata. Il primo è quello che si impossessa della Pina quando sta per partire per il Giappone e che tutti noi abbiamo quando sta per succedere qualcosa di nuovo e già pregustiamo che ci piaccia.

Quando sta per partire La Pina ci dice, ad esempio, che guarda il meteo del Giappone ed inizia già a vestirsi qui da noi come se il clima fosse esattamente lo stesso che in Giappone. Adoro questo mondo di emozioni un po’ infantile e questo modo di prepararsi a quello che sta per accadere.

2. L’umorismo e l’autoironia

La Pina è una simpatica. Non ha timore di prendersi in giro da sola e non teme i giudizi. Questo è il suo bello. Anche in I love Tokyo emerge continuamente la vena autoironica che ti fa sorridere e rende molto leggera e scorrevole la lettura come quando ti dice che non può darti indicazioni stradali precise perché:

‘Considerate che mi sono dovuta tatuare ‘Destra’ e ‘Sinistra’ sulle mani per distinguerle. E non sto scherzando!’

oppure quando ti parla di alcol e sonniferi per il viaggio (anche se, ovviamente, non può consigliarli nel libro quindi… arrangiamoci!)

3. Il libro è interattivo

I love Tokyo - libro di La Pina Deejay - foto di tatianaberlaffa.com

C’è una colonna sonora originale dedicata alla lettura di ogni capitolo, composta da Emiliano Pepe, musicista, marito della Pina, anche lui appassionato di Giappone (anche se nel libro racconta il suo diverso modo di vivere i viaggi in Oriente). Inoltre, ci sono foto e video a 360° ai quali si può accedere attraverso dei QR Code presenti tra le pagine. Non mi era mai capitato di leggere un libro e di avere in sottofondo la sua colonna sonora. E’ molto coinvolgente. C’è persino un test (e io amo i test!) per capire qual è la zona migliore in cui prenotare il tuo albergo. A quanto pare io dovrei andare a Asakusa. Ho anche visitato questo quartiere con il video a 360°. Prenoto?

4. Si parla di organizzazione

I love Tokyo - libro di La Pina Deejay - foto di tatianaberlaffa.com

Un’appassionata di decluttering come me, che ha applicato il metodo Marie Kondo a tutta la casa non può che apprezzare. Anche se quello della Pina è un mix tra il metodo konmari e il metodo carinissimo… quindi è ancora più bello!

In Giappone hanno creato i Travel-Organizer: bustine in tessuto di diverse dimensioni per contenere e organizzare gli indumenti a seconda del tipo: qui la biancheria intima, là le sciarpe, qui i calzini. Se vi dico che mia mamma fa la stessa cosa mi credete? Da qualcuno dovevo pure avere preso. E a quanto pare non siamo le sole. C’è La Pina e un’intera nazione che fa altrettanto.

Si parla anche di Bento, quelle scatoline deliziose con mille parti/scomparti per mettere il cibo da mangiare fuori casa. Ovviamente è tutto disposto in perfetto ordine ed è bello da vedere oltre che da mangiare.

5. E’ un libro d’atmosfera

La Pina ci conduce a Tokyo, guidandoci per mano, fin dalla partenza. Ci consiglia i libri da leggere, i film e anche le serie TV da guardare che possono esserci di ispirazione. Ci racconta le peculiarità che si possono trovare in Giappone in ogni stagione dell’anno. Non c’è solo la primavera con la fioritura dei sakura che sarà eccezionale ma c’è molto molto altro. Vi immaginate come sarebbe essere a Tokyo nel periodo natalizio e comprare lì i regali?

Si parla del cibo e delle usanze giapponesi, così diverse dalle nostre: dall’inchino invece che stringersi la mano, al togliersi le scarpe quando si entra nei templi, nelle case e in alcuni ristoranti, al lasciare sempre pulito ovunque, al non soffiarsi il naso in pubblico.

Un’altra caratteristica che ci fa immergere nell’atmosfera di Tokyo ed è diversa dall’idea che possiamo avere noi senza esserci stati, è che, parola della Pina, nonostante  le automobili, i taxi e tutti i mezzi di trasporto in circolazione, c’è molto silenzio.

Ma non c’è solo il ‘bello’ di questa società e di questo paese. I diversi esperti ed amici che intervengono nel libro sottolineano anche gli aspetti negativi. Ad esempio, si ricordano alcuni fenomeni di sessualità molto complessa e perversa oppure il senso di ‘disonore’ da cui vengono colpite alcune persone per motivi che per noi sarebbero assolutamente trascurabili.

La frase che mi è piaciuta di più di tutto il libro:

‘La mia passione per il Giappone deriva dal fatto che i grandi possono essere piccoli e i piccoli possono essere grandi. Ed è un po’ la storia della mia vita. Che da piccola ero grande e da grande sono piccola.’

Capite perché vi dico che il vero protagonista di questo libro sono le emozioni?

I love Tokyo anch’io.

Se volete leggere il libro anche voi, lo trovate qui: libro I love Tokyo.

Poi fatemi sapere cosa ne pensate.

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Tatiana Berlaffa

Tatiana Berlaffa

Aiuto donne e imprenditrici a portare la mindfulness nella vita quotidiana per ritrovare una maggiore centratura e nel business per lavorare e comunicare in modo efficace ma senza essere sempre connesse. Utilizzo un approccio unico e personalizzato che si avvale delle più recenti tecniche di life e business coaching, della pratica della mindfulness e… di altre magie.

11 Commenti

  1. La Pina

    non so come ringraziarti… la tua riflessione mi ha commossa perchè quando mi sento capitami commuovo! Aggiungo solo che la colonna sonora non èscelta ma composta da Emi e spero questo te lafaccia apprezzare ancora di più .. io la adoro ! grazieeeeee

    Rispondi
    • greent93

      Grazie a te Pina! Che emozione il tuo libro e un tuo commento qui! Anch’io mi commuovo facilmente, eh! <3 La colonna sonora è bellissima sì, come dici tu, sei una Pina fortunata! vado a correggere 🙂 Braviiii!!!

      Rispondi
    • greent93

      Sono contenta! Merita 🙂 Poi fammi sapere se piace anche a te!

      Rispondi
  2. One Two Frida

    Che bello questo libro, io l’ho adorato!!! E anche io ho apprezzato l’ironia e auto-ironia, è davvero irresistibile!!!
    Hai colto che è un libro che parla di emozioni e mi hai sorpresa: io non me ne ero nemmeno accorta! Forse perché sono stata travolta a mio volta dalle emozioni e sono partita per la tangente in questo magico mondo che si chiama Tokyo!
    Brava! Mi sei piaciuta!

    Rispondi
  3. Daniela [TheTrendyEditor]

    Pensa che io sono affascinata dal Giappone, nonostante non sia una viaggiatrice. Oggi ho appena finito di leggere un libro scritto da un’autrice giapponese. La tua interessantissima recensione mi spinge a fare due cose:
    1- Leggere il libro di La Pina
    2- Scrivere la mia prima reecensione

    G r a z i e !

    Rispondi
    • greent93

      ma wow! Sono troppo contenta che tu voglia leggere il libro della Pina e che voglia scrivere recensioni! Non vedo l’ora di leggerle <3 E' molto bello leggere i libri e poi raccontare il proprio punto di vista. Aspetto le tue!!!

      Rispondi
  4. Daniela

    L’ho divorato! Non vedevo l’ora che uscisse e, man mano che andavo avanti mi dispiaceva, perché sapevo sarebbe finito, prima o poi. Tante chicche e tanti sorrisi, vorrei ci fosse un ‘to be continued’, o quel simbolo strano che appariva alla fine di ogni episodio di Candy Candy… Grazie all’autrice, che ho apprezzato molto.

    Rispondi
    • greent93

      Davvero tante chicche 🙂 E lei è troppo divertente perché il lettore lo ama ma lo prende pure un po’ in giro e a volte lo insulta anche un po’ 😉 … se sei uno di quelli che anche in giro vuole mangiare le lasagne della mamma… smetti di leggere questo libro eh! vade retro! 😀

      Rispondi
  5. Federica Colombo

    Già prima ero curiosa… ora che me ne hai parlato tu ho cliccato su compra nel mio carrello Amazon ahaha

    Rispondi
    • greent93

      😀 ecco! Così si fa! Hai fatto bene!!! Ti piacerà :*

      Rispondi

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